E’ in netta crescita in Italia, grazie all’accessso mobile da smartphone, la fruizione della Rete. Si passa dal 29% del 2006 al 48% del 2012, mentre oggi sono il 62% i cittadini che accedono abitualmente ad Internet: una percentuale più che raddoppiata, con un incremento di 14 punti nell’ultimo triennio. Sono i dati che emergono dall’istituto Demopolis su un campione rappresentativo delle tendenze della popolazione italiana.

Forti appaiono i divari tra le generazioni, in base al titolo di studi, ma anche di genere, con le donne indietro di circa 8 punti percentuali. Secondo la ricerca, utilizzano abitualmente Internet il 66% degli uomini ed il 58% delle donne. Con un dato che in prospettiva si ribalta tra gli under 25 anni dove le ragazze superano i coetanei di due punti nell’uso della Rete.

Cresce dunque la fruizione di Internet: circa 30 milioni di italiani, il 62% si collegano quotidianamente o almeno 2-3 volte la settimana, il 7% si caratterizza per una fruizione discontinua. Quasi un terzo non accede mai alla Rete.

Si riduce il Social Digital Divide, ma 15 milioni di italiani restano fuori dal Web: non utilizzano ancora la Rete, nè da mobile nè da PC. L’uso degli smartphone si è rivelato determinante per la crescita del numero dei navigatori.

Secondo il trend dell’Istituto Demopolis, nel 2015 si è registrato un sorpasso del numero di utenti che si connettono ad Internet da dispositivi mobili su quanti accedono invece abitualmente alla Rete da PC.

Il 93% degli intervistati usa oggi abitualmente un cellulare, tradizionale o di ultima generazione. Negli ultimi tre anni la maggioranza assoluta degli utenti è passata all’utilizzo dello smartphone.

Grazie ai telefoni mobili di ultima generazione, Internet conquista in Italia posizioni per quanto riguarda l’informazione online e la relazionalità sui Social Network.

L’avvento della generazione N

Con l’entrata nel mercato del lavoro della generazione post-Internet si è diffusa l’opinione che il fattore che più identificasse la nuova generazione fosse solo quello di essere la prima ad essere cresciuta con il digitale.

Questa generazione N, così definita per la frequenza all’utilizzo di social network e internet, ha una visione del mondo che si differenzia dal tradizionale e quando entrano a far parte di un’azienda, risentono prima di tutto della vecchia tecnologia con la quale si devono interfacciare, ben lontana dagli standard del 21esimo secolo ai quali sono abituati, ma soprattutto si rendono conto di come l’accesso ai social e dei vantaggi ad esso connessi, sia deficitario.

Il punto è che questa generazione è abituata alla fluidità e flessibilità dei social network; vive, ricerca informazioni, condivide, collabora e risolve problemi nel network, mentre spesso si è abituati a strutture aziendali con sistemi gerarchici rigidi e ben definiti.

Le aziende moderne devono identificarsi sempre più con la Generazione Network e comprendere le implicazioni di questo fenomeno sul proprio business. Le stesse dinamiche si applicano alla nuova generazione di clienti e partner, con tutte le conseguenze che coinvolgono le strutture organizzative.

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