Il primo rapporto dell’Agid dopo il passaggio delle PA locali alla digitalizzazione delle fatture dimostra che dal 6 giugno 2014 oltre 10 milioni di fatture elettroniche sono state gestite dal Sistema di Interscambio (SDI) con un incremento a giugno 2015 del 5%.

Crescono tutti gli aspetti correlati alla fattura elettronica verso la pubblica amministrazione e lo dimostra il primo rapporto strutturato dopo il grande passaggio delle PA locali.

I numeri affermano che dal 6 giugno 2014, data di avvio dell’obbligo della fatturazione elettronica per Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti Nazionali di previdenza e assistenza, al 30 giugno 2015 sono state oltre 10.200.000 le fatture elettroniche gestite dal Sistema di Interscambio. A giugno sono aumentati i files fattura ricevuti del 5% e c’è stato il valore di scarti più basso in assoluto.

Ciò significa che nel complesso il 91,4% dei files fattura sono stati gestiti correttamente ed inoltrati alle amministrazioni di riferimento, l’8% è stato scartato a causa della presenza di varie tipologie di errori: nome assegnato al file fattura, invio di file non conformi o di una fattura già inviata. Solo lo 0,11% non è stato recapitato per impossibilità di identificare o raggiungere l’ufficio destinatario. Significa che le PA si sono organizzate per ricevere le fatture elettroniche.

Un altro dato significativo è che il 50% delle amministrazioni usa intermediari istituzionali per ricevere la fattura: una rete di supporto messa in campo dalle istituzioni per il grande e complesso progetto della fattura obbligatoria su tutta la PA.

Dal rapporto si apprende anche che i Comuni hanno in genere un solo ufficio centrale per ricevere le fatture, significa che poi devono distribuirle negli uffici destinatari, procedura che dovrebbe essere automatica ma spesso ancora manuale.

Arriverà anche tra privati la fatturazione elettronica?

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo n.127/2015 dal 1 gennaio 2017 i soggetti passivi Iva potranno optare per l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute, mentre la notifica sarà obbligatoria per chi effettua cessioni di beni attraverso distributori automatici. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, verranno definite le regole e i termini per la trasmissione telematica, secondo principi di semplificazione, di economicità e di minimo aggravio per i contribuenti.

Il ricorso alla fatturazione elettronica consentirà di beneficiare di importanti incentivi fiscali e amministrativi, quali priorità per i rimborsi Iva entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione, esonero dalla presentazione delle comunicazioni relative allo spesometro, dalla trasmissione dei modelli Intrastat e dalla comunicazione delle transazioni commerciali eseguite nei confronti di operatori economici residenti in Paesi compresi nella black list. Ci sarà una riduzione dei termini di accertamento fiscale per coloro che garantiscano anche la tracciabilità dei pagamenti.

Tali benefici, verranno meno in caso di omissione della trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture e delle relative variazioni e dei dati dei corrispettivi oppure di trasmissione con dati incompleti o inesatti