Pagare solo quello che effettivamente si utilizza, quando realmente serve, questa è la tendenza degli studi legali che sono soggetti più di altri studi professionali ad una crescita non lineare e soprattutto senza un tecnico interno che segue lo sviluppo e l’esercizio dell’infrastruttura tecnologica

Il passaggio alle “nuvole” porta con sè l’adozione di nuovi modelli lavorativi caratterizzati, secondo molti analisti, da alcuni vantaggi interessanti.

La flessibilità in primo luogo – Cloud per l’avvocato significa possibilità di lavorare in ogni situazione e ogni luogo. Che sia la casa, l’ufficio, la sede di un cliente, il tribunale, il treno oppure l’auto: le informazioni, i dati, i documenti, le email, le applicazioni, sono tutte a portata di mano con una connessione via web. Inoltre facilita il lavoro di squadra tra avvocati appartenenti allo stesso studio e la collaborazione nella gestione dei documenti. Tutto è più semplice e soprattutto accessibile.

Il secondo aspetto è l’agilità – In Cloud, tutto è manutenuto e aggiornato in tempo reale senza grandi investimenti ed eliminando i fermi operativi che andrebbero a rallentare le attività dello studio legale. Tutti possono operare utilizzando gli stessi strumenti.

Il terzo aspetto è l’efficienza economica – Come accennavo anche prima, l’adozione del cloud non comporta onerosi investimenti iniziali, riduce i rischi ed elimina qualsiasi costo legato alla manutenzione e consente di accedere alle stesse soluzioni ed applicazioni di cui normalmente si dotano strutture più grandi.

Il quarto aspetto è la scalabilità – Le risorse e le applicazioni possono essere modulate nel tempo in base ai bisogni effettivi evitando i rischi di sovradimensionamento e sottodimensionamento della propria infrastruttura. L’utente si garantisce un accesso da remoto a documenti, software e strumenti di lavoro beneficiando di infrastrutture gestite dal fornitore.

La vera rivoluzione offerta dalla modalità cloud consiste infatti nel pagare solo le risorse realmente utilizzate, incrementabili o riducibili in base alle reali esigenze operative.

Quali tecnologie per lo studio legale?

Secondo un recente studio condotto dalla School of Management del Politecnico di Milano su un campione di 881 studi di Avvocati, allo stato attuale il cartaceo è ancora dominante in molte realtà, che tuttavia cominciano a cogliere i vantaggi dell’archiviazione digitale, sia in termini di miglioramento nelle fasi di ricerca, sia in termini di risparmio di spazio.

Nel frattempo, nella prassi quotidiana dei professionisti sono entrati i dispositivi mobili, portatili, tablet e smartphone che stanno fungendo da acceleratori per l’adozione di tecnologie digitali. Il professionista è sempre più spesso attivo fuori dallo studio.

Gli analisti definiscono il passaggio al Cloud come un viaggio per tappe: inizia con la posta e quindi la possibilità di accedere alle proprie email, ai propri contatti, ai propri calendari su qualsiasi dispositivo portando così dei vantaggi al professionista fino ad adottare un nuovo modello operativo. Per gradi si procede poi allo spostamento in cloud delle applicazioni fino ad arrivare ai sistemi gestionali, passando per i documenti, per gli atti, per le pratiche, per la fatturazione e per l’adozione di portali collaborativi.

Con ATF è possibile scegliere le soluzioni NAS e Cloud più idonee all’attività dello studio legale.